Autostima bassa: cos'è e come migliorarla
Soffri di autostima bassa o insicurezza? Scopri come un percorso psicologico può aiutarti a costruire un rapporto più sano con te stesso
Dott.sa Linda D'Onofrio
Autostima bassa: cos'è e come migliorarla
Soffri di autostima bassa o insicurezza? Scopri come un percorso psicologico può aiutarti a costruire un rapporto più sano con te stesso
Dr.ssa Linda D'Onofrio
BASSA AUTOSTIMA · FIDUCIA IN SE STESSI · ACCETTARSI · BENESSERE MENTALE · AMOR PROPRIO
Autostima bassa: cos'è e come migliorarla
Soffri di autostima bassa o insicurezza? Scopri come un percorso psicologico può aiutarti a costruire un rapporto più sano con te stesso
Dr.ssa Linda D'Onofrio
BASSA AUTOSTIMA · FIDUCIA IN SE STESSI · ACCETTARSI · BENESSERE MENTALE · AMOR PROPRIO


Ti spiego l’autostima
L’autostima è il modo in cui valutiamo noi stessi. Nasce dal confronto tra ciò che siamo davvero e ciò che vorremmo essere: il cosiddetto “sé reale” e “sé ideale”. Più sentiamo distante questa immagine ideale dalla realtà, più è facile che la nostra autostima ne risenta.
Come sottolineato da Carl Rogers nei suoi studi sulla persona, la distanza percepita tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere può influenzare profondamente il benessere psicologico e il modo in cui valutiamo noi stessi.
Ma come si costruisce, concretamente, l’opinione che abbiamo di noi stessi?
Gran parte dell’autostima prende forma fin da piccoli, attraverso le relazioni con le persone importanti della nostra vita. I messaggi ricevuti da genitori, insegnanti, amici o partner influenzano profondamente il modo in cui impariamo a guardarci. Sentirsi accolti, incoraggiati e valorizzati aiuta a sviluppare fiducia in sé; al contrario, critiche continue, paragoni o svalutazioni possono lasciare insicurezze difficili da scrollarsi di dosso.
Anche le esperienze quotidiane giocano un ruolo importante. Successi, fallimenti, obiettivi raggiunti o delusioni influenzano il modo in cui percepiamo le nostre capacità. Tuttavia, spesso non è tanto ciò che accade a fare la differenza, quanto il modo in cui lo interpretiamo.
C’è infatti una grande differenza tra pensare:
“Ho sbagliato”
ed arrivare invece a convincersi di:
“Essere sbagliati”.
Il confronto con gli altri
Un altro elemento importante è il confronto con gli altri.
Oggi, tra social network e standard irrealistici, è facilissimo sentirsi sempre “meno”: meno belli, meno interessanti, meno realizzati.
Il problema è che spesso confrontiamo la nostra vita reale con la versione filtrata della vita degli altri.
Questo confronto continuo può alimentare senso di inadeguatezza, insicurezza e bisogno di approvazione.
Il dialogo interiore
Tutti abbiamo una voce interiore che commenta ciò che facciamo.
Per alcune persone è una voce incoraggiante; per altre è un giudice severissimo che minimizza i successi e amplifica ogni errore.
Col tempo, questo dialogo interno può influenzare profondamente il modo in cui ci sentiamo.
Per questo è importante chiedersi:
Come parliamo a noi stessi?
Siamo capaci di riconoscere i nostri successi?
Oppure tendiamo a criticarci continuamente?
Pretendiamo troppo da noi stessi?
La voce interiore che ci accompagna ogni giorno può rafforzare la fiducia in noi oppure indebolirla profondamente.
Autostima e benessere psicologico
L’autostima influisce profondamente sul nostro benessere psicologico.
Gli studi di Morris Rosenberg hanno mostrato come il modo in cui percepiamo il nostro valore personale influenzi profondamente emozioni, relazioni e benessere psicologico.
Ha un impatto sulle emozioni, sulla motivazione, sul modo in cui affrontiamo le difficoltà e persino sulle relazioni con gli altri.
Quando abbiamo una buona autostima, affrontiamo più facilmente le sfide, accettiamo meglio gli errori e ci sentiamo più liberi di essere noi stessi.
Avere una sana autostima non significa sentirsi perfetti o superiori agli altri. Significa, più semplicemente, riconoscere il proprio valore anche con i propri limiti, senza dover dimostrare continuamente qualcosa per sentirsi abbastanza.
Strettamente legato all’autostima è anche il senso di autoefficacia: la fiducia nelle proprie capacità di affrontare situazioni, raggiungere obiettivi e gestire difficoltà.
Albert Bandura descriveva l’autoefficacia come la fiducia nelle proprie capacità di affrontare situazioni e raggiungere obiettivi, sottolineando quanto questa percezione influenzi motivazione, comportamento e sicurezza personale.
Sentirsi efficaci aiuta infatti a costruire maggiore sicurezza e fiducia in sé.
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"Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita." — Oscar Wilde
Quando l’autostima è fragile
Quando l’autostima è bassa, si può avere la sensazione di non essere mai abbastanza: abbastanza bravi, capaci o all’altezza.
Anche un piccolo errore può diventare motivo di forte sconforto e alimentare insicurezza, paura del giudizio o bisogno continuo di approvazione.
Chi ha una scarsa considerazione di sé tende spesso a vivere con il timore di sbagliare, a sentirsi costantemente sotto esame e a interpretare gli altri come critici o giudicanti.
In alcuni casi, senza rendersene conto, la persona può assumere atteggiamenti difensivi o insicuri che finiscono per alimentare proprio quelle difficoltà che teme.
Non a caso, una bassa autostima è frequentemente associata ad ansia, insicurezza e difficoltà emotive.
Cosa può fare lo psicologo?
Lo psicologo può aiutare la persona a comprendere le origini della propria bassa autostima e i meccanismi che, spesso inconsapevolmente, la mantengono nel tempo.
Attraverso un percorso di ascolto e consapevolezza, aiuta a riconoscere pensieri negativi, convinzioni svalutanti e modalità relazionali che influenzano il modo di percepirsi.
Il lavoro psicologico può favorire una maggiore accettazione di sé, aiutando la persona a sviluppare uno sguardo più realistico ed equilibrato sulle proprie capacità, sui propri limiti e sul proprio valore personale.
Lo psicologo può inoltre sostenere la persona nel:
migliorare il dialogo interno;
gestire la paura del giudizio e del fallimento;
rafforzare il senso di autoefficacia;
costruire relazioni più sane e soddisfacenti.
Attraverso nuove esperienze emotive e relazionali, il percorso permette gradualmente di acquisire maggiore fiducia in sé stessi, autonomia e sicurezza personale, con effetti positivi sul benessere psicologico e sulla qualità della vita.
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